Specifiche e autonome attività educative in ordine
all'Insegnamento della Religione Cattolica
nelle Scuole Pubbliche Materne


(Decreto del Presidente della Repubblica n. 539 del 24 giugno 1986)


1. Gli indirizzi per le specifiche e autonome attività educative in ordine all'insegnamento della religione cattolica nella scuola matema:


2. Le scelte delle attività educative suggerite con questi indirizzi assumono come base di partenza le esigenze e gli interessi dei bambini e le esperienze che essi vivono in famiglia, nella scuola, nell'ambiente sociale e in riferimento alla comunità cristiana.
In armonia con le finalità generali della scuola matema, queste attività concorrono ad aiutare i bambini nella reciproca accoglienza, nel superamento fiducioso delle difficoltà, nell'educazione all'esprimersi e al comunicare con le parole e i gesti.
Specificamente, esse tendono ad educare i bambini a cogliere i segni della vita cristiana, a intuime i significati, ad esprimere con le parole e i segni la loro incipiente esperienza religiosa.

3. Come contenuti di queste attività educative, si propongono le seguenti indicazioni:


4. Spetta alle educatrici e agli educatori, insieme con le famiglie e sempre in dialogo con i bambini, provvedere, nel quadro del progetto educativo, a organizzare con opportune scelte queste attività, con particolare attenzione ai seguenti criteri:


5. Per quanto riguarda la scelta delle attività, tenuto conto che l'acquisizione dei valori religiosi viene favorita dalle capacità che il bambino matura attraverso le varie esperienze e dimensioni educative, si offrono come concrete indicazioni, da applicare gradualmente nelle diverse sezioni in cui si articola la scuola materna, quelle che riguardano: la comunicazione orale (racconti, lettura da parte dell'insegnante di brevi testi religiosi); la musica e il canto (ascolto, esecuzione di canti religiosi tratti anche dalla tradizione popolare); l'uso dell'audiovisivo; il gioco; la drammatizzazione; l'attività grafico-pittorico-plastica; l'esplorazione dell'ambiente alla ricerca dei segni della comunità cristiana.

6. L'insegnante abbia cura di far comprendere ai bambini che le specifiche ed autonome attività educative di religione cattolica concorrono a maturare il rispetto delle diverse posizioni che le persone variamente adottano in ordine alla realtà religiosa, così da porre anche le premesse di una vera convivenza umana.
Questi indirizzi di attività educative in ordine all'insegnamento della religione cattolica richiedono in ogni modo da parte di tutti una mentalità aperta, capace di grande comprensione per le prospettive riguardanti l'unità tra tutti i cristiani, le buone relazioni tra la Chiesa cattolica e le religioni non cristiane, il dialogo corretto e fecondo con tutti, la promozione dell'uomo e il bene del paese.

Il Ministro della Pubblica Istruzione
Franca Falcucci
Il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
Ugo card. Poletti