1. Natura e finalità.
1. L'insegnamento della religione cattolica
nella scuola secondaria superiore concorre a promuovere, insieme alle altre
discipline, il pieno sviluppo della personalità degli alunni e contribuisce ad
un più alto livello di conoscenze e di capacità critiche, proprio di questo
grado di scuola.
Tale insegnamento è assicurato secondo l'Accordo di
revisione del Concordato Lateranense fra la Santa Sede e la Repubblica Italiana
e i successivi strumenti esecutivi. Nel quadro delle finalità della scuola e in
conformità alla dottrina della Chiesa, l'insegnamento della religione cattolica
concorre a promuovere l'acquisizione della cultura religiosa per la formazione
dell'uomo e del cittadino e la conoscenza dei princìpi del cattolicesimo che
fanno parte del patrimonio storico del nostro paese.
2. Con riguardo al
particolare momento di vita degli alunni ed in vista del loro inserimento nel
mondo professionale e civile, l'insegnamento della religione cattolica offre
contenuti e strumenti specifici per una lettura della realtà storico-culturale
in cui essi vivono; viene incontro ad esigenze di verità e di ricerca sul senso
della vita; contribuisce alla formazione della coscienza morale e offre elementi
per scelte consapevoli di fronte al problema religioso.
3. Il presente
programma propone l'orientamento unitario per gli itinerari didattici che
andranno diversificati a seconda dei vari indirizzi dell'istruzione secondaria
superiore e in rapporto alle obiettive esigenze di formazione degli studenti.
Esso inoltre si svolge secondo criteri di continuità con l'insegnamento della
religione cattolica nella scuola media, in modo da stabilire, negli obiettivi,
nei contenuti e nei criteri metodologici, una progressione che corrisponda ai
processi di maturazione degli alunni.
2. Obiettivi e contenuti.
1. Attraverso l'itinerario didattico
dell'insegnamento della religione cattolica gli alunni potranno acquisire una
conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del cattolicesimo,
delle grandi linee del suo sviluppo storico, delle espressioni più significative
della sua vita.
Essi saranno in particolare abilitati ad accostare in maniera
corretta ed adeguata la Bibbia e i documenti principali della Tradizione
cristiana; a conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e
specificamente di quello cattolico.
Saranno avviati a maturare capacità di
confronto tra il cattolicesimo, le altre confessioni cristiane, le altre
religioni e i vari sistemi di significato; a comprendere e a rispettare le
diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e religiosa.
In
tal modo gli alunni potranno passare gradualmente dal piano delle conoscenze a
quello della consapevolezza e dell'approfondimento dei princ’pi e dei valori del
cattolicesimo in ordine alla loro incidenza sulla cultura e sulla vita
individuale e sociale. Saranno così capaci di meglio riconoscere il ruolo del
cristianesimo nella crescita civile della società italiana ed europea.
2.
Agli obiettivi proposti sono correlati alcuni nuclei tematici:
a) Il
problema religioso
3. Indicazioni metodologiche.
1. Agli insegnanti è affidato il
compito di definire e attuare la programmazione in coerenza con le finalità, gli
obiettivi e i contenuti di insegnamento della religione cattolica, in rapporto
alle esigenze e alle caratteristiche del processo formativo dell'adolescente e
del giovane, e tenendo conto degli approcci diversi e dei contributi offerti
dalle altre discipline di insegnamento.
2. Nel rispetto dell'unitarietà del
quadro di riferimento (natura, finalità, obiettivi e contenuti dell'insegnamento
della religione cattolica) è possibile una pluralità di modelli attuativi che
tengano conto di prospettive diverse e insieme complementari: la prospettiva
biblica, teologico-sistematica, antropologica, storica.
3. Nel processo
didattico saranno avviate molteplici attività: come il reperimento e la corretta
utilizzazione di documenti (biblici, ecclesiali, storico-culturali), la ricerca
individuale e di gruppo (a carattere disciplinare, multidisciplinare e
interdisciplinare), il confronto e il dialogo con altre confessioni cristiane,
con le religioni non cristiane e con sistemi di significato non religiosi.
4.
È opportuno che l'esigenza di assicurare riferimenti chiari e fondativi circa i
contenuti della religione cattolica e nello stesso tempo di stimolare la
partecipazione attiva degli alunni, trovi il giusto equilibrio nell'impostazione
didattica, tenendo presenti anche i limiti di tempo a disposizione per lo
svolgimento del programma.
5. Negli istituti e nelle scuole magistrali, il
presente programma dovrà essere svolto tenendo conto dei compiti educativi che
anche in materia religiosa potranno essere affidati ai futuri insegnanti della
scuola materna ed elementare (cfr. Decreto del Presidente della Repubblica n.
751 del 1985, punti 2.6 e 4.4).
Pertanto, i programmi saranno integrati in
modo che gli alunni degli istituti e delle scuole magistrali possano essere in
grado di:
4. Scansione.
1. Tenuto conto della articolazione dei corsi di
studio della scuola secondaria superiore e opportuno che:
Franca
Falcucci
Il Presidente della Conferenza Episcopale
Italiana
Ugo card. Poletti